l come libro

Simona Carfì: “Il libro giusto è quello che offre stimoli”

Cominciare presto a trasmettere ai bambini l’amore per i libri e per la lettura, non solo come strumento di conoscenza e apprendimento ma anche e soprattutto come “coccola” da regalare e regalarci. Scegliere però il libro giusto, adatto all’età del bambino, alle sue problematiche e questioni pratiche, imminenti e che possa anche trasformarsi in un utile strumento educativo non è sempre facilissimo.
Abbiamo chiesto qualche consiglio alla dottoressa Simona Carfì, psicologa e psicoterapeuta dell’Infanzia e dell’Adolescenza che, da venerdì 10 febbraio, condurrà il ciclo di incontri L come Libro! (ma anche Lettura, Libertà, Libreria…) a La Casa di Bo.

Dottoressa Carfì, quali sono, in breve, i suggerimenti per scegliere il libro adatto?
Sappiamo ormai che la lettura è consigliata sin dalla nascita e quanto essa possa essere importante. Scegliere tra un morbido, un cartonato o un albo illustrato è determinato innanzitutto dall’età del bambino che ne sarà il destinatario. Per tutte le tipologie di libro sono, comunque, essenziali le illustrazioni di qualità, il messaggio veicolato, il linguaggio utilizzato, insieme all’arte di chi, poi, leggerà il libro al bambino. Bisogna imparare a vedere i dettagli, a mettersi nei panni di un bambino ed entrare nel suo mondo. Il libro deve anche offrire uno stimolo “non saturato”, da cui possano partire nuovi spunti per altro (per esempio: una parola, un’immagine, possono suscitare un’emozione profonda nel bambino che porrà poi domande, realizzerà disegni, avrà sogni… ).

Favole sì o no e a che età?
“E’ opportuno fare un distinguo, perché tra fiaba e favola c’è una profonda differenza. La favola è di regola scritta da un autore e contiene una morale con la quale si vuole insegnare un comportamento o condannare un vizio umano, un esempio per tutti sono le favole di Esopo. La fiaba, invece, ha origini popolari antichissime; se ha un autore è perché c’è stato qualcuno che se l’è fatta raccontare e poi l’ha trascritta, mentre il creatore della fiaba rimarrà ignoto. Inoltre non è presente alcuna morale. Un esempio noto, in questo caso, sono le fiabe dei fratelli Grimm. Fiabe e favole sono nate comunque per un mondo adulto e, tenendo conto di questo dato, possono essere proposte ai bambini a partire dai 5-6 anni di età, facendo attenzione che la fiaba scelta sia adeguata al livello di sviluppo psichico raggiunto da quel particolare bambino a cui si vuole proporre”.

È giusto modificare le fiabe classiche?
“Se le fiabe sono state scritte in un certo modo, questo non è casuale e per tale ragione non andrebbero modificate (togliere di mezzo il lupo di Cappuccetto Rosso, ad esempio, snaturerebbe completamente la storia!). Come scriveva Italo Calvino nella sua “Introduzione alle Fiabe Italiane”: “Le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita”. Più che modificare le fiabe, dunque, sarebbe meglio scegliere quella giusta al momento opportuno”.
L’appuntamento è a La Casa di Bo, per venerdì 10 febbraio alle 18 con il primo incontro in cui si affronterà uno dei temi più interessanti per mamme e papà, come approcciarsi al magico mondo della lettura, costruendo la prima “baby libreria”. Sebbene i giovani lettori siano sempre i benvenuti, questo incontro non punta al loro intrattenimento ma si propone come momento di ascolto e confronto per genitori che non hanno abbandonato la loro voglia di crescere.
L’incontro è su prenotazione e prevede un contributo di 10 euro per genitore, per prenotare telefonare al 347.1773795 o via mail ad info@lacasadibo.com

 

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