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#EVERYCHILDISMYCHILD, storie di piccola, grande felicità

33 protagonisti del mondo dello spettacolo italiano hanno deciso di tornare bambini per raccontare storie fatte di immaginazione e di ricordi della propria infanzia, incentrate sul tema della felicità e della spensieratezza. Lo hanno fatto per raccogliere fondi da devolvere attraverso #everychildismychild per ricostruire la Plaster School al confine con la Siria. Perché ogni bambino ha diritto a essere felice, perché solo con la felicità, il gioco e la fantasia si può sconfiggere la brutalità della guerra. Altrettanti artisti e illustratori di fama internazionale hanno realizzato una tavola a colori per ciascuna storia. Si tratta di un libro (in libreria dal 13 novembre) destinato ai bambini e ai ragazzi ma anche ai loro genitori e nonni, un dono pieno di gioia per tutta la famiglia.

Gli artisti che hanno partecipato a questo libro sono: Niccolò Agliardi, Luca Argentero, Claudio Bisio, Marco Bonini, Andrea Bosca, Lorena Cacciatore, Paolo Calabresi, Giorgia Cardaci, Alessandro Cattelan, Martina Colombari, Lodovica Comello, Paola Cortellesi, Simone Cristicchi, Valentina D’Agostino, Fedez, Donatella Finocchiaro, Diane Fleri, Anna Foglietta, Giorgia, Lino Guanciale, JAx, La Pina, Edoardo Leo, Vinicio Marchioni, Paola Minaccioni, Gabriella Pession, Lillo Petrolo, Violante Placido, Vittoria Puccini, Saturnino, Daniele Silvestri, Sofia Viscardi, Luca Zingaretti.

GLI ILLUSTRATORI: Allegra Agliardi, Cristina Amodeo, Paolo Bacileri, Alice Beniero, Elenia Beretta, Peppo Bianchessi, Julia Binfield, Anna Laura Cantone, Ivan Canu, Zosia Dzierzawska, Camilla Falsini, Costanza Favero, Michele Ferri, Desideria Guicciardini, Deborah Guidi, Silvia Idili, Spider, Simona Mulazzani, Fabian Negrin, Giulia Orecchia, Giuseppe Orlando, Sonia Maria Luce Possentini, Claudio Prati, Serena Riglietti, Paola Rollo, Guido Scarabottolo, Teresa Sdralevich, Silver, Gaia Stella, Daniela Tieni, Linda Toigo, Arianna Vairo, Olimpia Zagnoli.

 

 

#EVERYCHILDISMYCHILD è l’iniziativa di attori, registi, autori, musicisti, atleti, personaggi pubblici e scrittori che all’indomani del disastroso attacco chimico del 4 aprile 2017 a Khan Shaykhun durante la guerra civile in Siria – quando furono uccise 83 persone nella provincia di Idlib, di cui un terzo bambini – hanno deciso di intervenire perché scossi, indignati e accomunati tutti dalla volontà di agire rapidamente a tutela dei minori nei territori di guerra, perché ogni bambino merita le medesime attenzioni e opportunità di tutti gli altri, perché ogni bambino è il nostro bambino.

La situazione in Siria è in questo momento particolarmente difficile, la guerra colpisce l’infanzia per prima agendo direttamente e indirettamente contro la salute dei bambini e attentando al loro futuro con mano spietata, mentre le missioni di ONG e ONLUS spesso sono rese difficili e discontinue a causa dei repentini mutamenti degli scenari. Questo il motivo per cui centinaia di artisti capitanati da Anna Foglietta hanno deciso di concentrarsi sull’organizzazione di iniziative ed eventi che permettano di raccogliere fondi da destinare a progetti a sostegno dell’infanzia in quelle aree di crisi. Viene così sposato il progetto della ONLUS Insieme si può fare che opera in quei territori da anni: la ricostruzione della Plaster School (Scuola Cerotto), centro educativo e ludico per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia. 

Il progetto editoriale #Everychildismychild. Storie vere e magiche di piccola, grande felicità nasce dalla volontà di 33 protagonisti del mondo dello spettacolo di dare il loro contributo attraverso il racconto personale di una storia fatta di immaginazione e di ricordi della propria infanzia, per raccogliere fondi da devolvere attraverso l’associazione #everychildismychild alla Onlus “Insieme si può fare”.

“Every child is my child è un pensiero che nasce dall’esigenza, forte, di mettere a servizio dei bambini che soffrono, la nostra piccola o grande notorietà – ha spiegato Anna Foglietta, presidente dell’associazione Every child is my child -. Raccogliere fondi da destinare di volta in volta a progetti che si occupano della tutela dei minori, è in cima alla lista dei nostri pensieri, ma anche sensibilizzare le persone per creare una società dove il messaggio del ‘fare del bene’ diventi un inno comune e da quello ripartire per riscoprire l’umanità che è dentro ognuno di noi. Oggi ci occupiamo dei bambini syriani, ma ci sono tante, troppe zone d’ombra, dove l’infanzia non è protetta, ed i bambini lottano quotidianamente contro i mostri della guerra, della fame, della malnutrizione e della povertà educativa. Every child is my child sarà sempre al fianco di chi soffre davvero”.

 

Per ulteriori informazioni sull’associazione #everychildismychild http://www.everychildismychild.it/

“Due sono le cose che ti rendono ‘genitore’: fare un figlio e mandarlo a scuola. La prima richiede molte energie; per la seconda basta un libro: questo”. MICHELA MURGIA

 

PLASTER SCHOOL
“Togliere i bambini dalla strada, ridare loro l’infanzia”

Insieme si può fare ONLUS è un’organizzazione nata nell’aprile 2014. Già dal 2013 s’impegna a sostegno del popolo siriano attraverso numerosi progetti come la raccolta e consegna di aiuti umanitari direttamente o inviati tramite container, con una filiera corta e documentata. Viaggi nelle scuole, nei campi profughi e negli ospedali in Siria e Turchia, vedendo sul campo cosa serve, così da riuscire a pensare a un progetto e in tempi brevi realizzarlo. L’associazione cura in prima persona l’avanzamento dei lavori fino progetto concluso.

Il 5 agosto 2017 a Vulci, la ONLUS ha sottoscritto con Every Child is My Child un protocollo di intesa volto alla riqualificazione della Plaster School, un centro educativo e rieducativo elementare per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia. 

Il centro è attivo nella zona di Reyhanli (Hatay, Turchia), e i bambini che lo frequentano per cinque giorni la settimana hanno garantito ampio spazio alle attività ludiche e artistiche. Il progetto prevede di affiancare alla normale attività scolastica e ricreativa una serie di incentivi per le famiglie come la distribuzione di cibo che gli stessi potranno portare a casa una o più volte la settimana, ovvero la fornitura di tessere prepagate da utilizzare in una catena di supermercati economici per l’acquisto di beni di prima necessità.

L’intento è quello di invogliare le famiglie a credere nella istruzione come base per il futuro dei loro figli, rinunciando così agli introiti prodotti forzatamente dai bambini/lavoratori, indotti a contribuire al bilancio del nucleo familiare rovistando tra i rifiuti per pochi spiccioli al giorno o elemosinando per le vie di città insicure.

Lavorare con i bambini è di per sé molto delicato così come operare in questi territori o avviare progetti a lunga scadenza. L’impatto positivo di questo progetto ricade inoltre sulla popolazione siriana di Reyhanli che sta cercando, con fatica, una difficile integrazione con il popolo turco. La Plaster School gode, inoltre, del sostegno della municipalità, e si pone come obiettivo primario quello di togliere dalla strada tanti bambini e di ridare la dignità a loro e alle loro famiglie.

Il progetto editoriale #Everychildismychild. Storie vere e magiche di piccola, grande felicità nasce non solo come progetto di raccolta fondi ma anche come supporto morale dei 33 autori attraverso il dono di 33 racconti personali di storie fatte di immaginazione e di ricordi della propria infanzia, per fare in modo che ogni bambino abbia diritto ad avere la propria. #Everychildismychild ha deciso così di donare alla ONLUS tutto il ricavato della vendita dei libri al progetto della scuola.

“Non so se si tratta di destino o di coincidenze fortunate, so solo che grazie ad Antonio Augugliaro (ex allievo e co-regista di Io sto con la sposa) e all’avvocato Tiziana Carpentieri sono entrato in contatto con Anna Foglietta e col meraviglioso gruppo di Every Child is My Child – ha spiegato Lorenzo Locati, presidente Insieme si può fare ONLUS -. ‘Pronto sono Anna Foglietta, parlami dei vostri progetti’, così semplicemente, mi ha detto che avremmo dovuto incontrarci ed è partita così questa avventura, questo sogno che si sta realizzando. È piaciuto il nostro modo semplice e diretto, la concretezza dei progetti realizzati, l’entusiasmo per tentare insieme di dare a questi bimbi davvero sfortunati un’opportunità di vivere un’infanzia serena”.

 

 

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