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Bambine ribelli, smontiamo insieme gli stereotipi

Siamo mamme di due bambine che stiamo cercando di educare alla libertà, alla consapevolezza, al rispetto degli e per gli altri. ecco perché noi di Catania per i bambini abbiamo voluto promuovere, assieme a La Feltrinelli di Catania, l’organizzazione – martedì 11 aprile, ore 18 a laFeltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 – di “BAMBINE RIBELLI!”, un incontro dedicato a  “Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo (Mondadori) e agli altri titoli italiani  in cui si smontano gli stereotipi di genere. A discuterne con noi due – Maria Enza Giannetto e Clelia Coppone, ci sarà la nostra  Aurelia Calì, libraia Feltrinelli e mamma di un bimbo e una bimba (il suo punto di vista è ancora più importante!) che cura la nostra rubrica sui libri e la sociologa Graziella Priulla, punto di riferimento in Italia per le tematiche della differenza di genere. 

bambinebuonanotteAlle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle… Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate da Elena Favilli e Francesca Cavallo nella pagine di “
Storie della buonanotte per bambine ribelli” (Mondadori) e illustrate da sessanta illustratrici di tutto il mondo. Cento esempi di forza e coraggio al femminile per tutte le donne, grandi e piccole, che puntano sempre in alto. Cento donne straordinarie che hanno cambiato il mondo. Cento favole per sognare in grande!

Graziella Priulla, torinese, laureatasi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino nel 1967, è una sociologa della comunicazione e della cultura. Ha collaborato con la RAI e, dal 1976 al 2015, è stata docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi  all’Università di Catania. I suoi studi riguardano i mezzi di informazione, la sociologia dei consumi culturali, la comunicazione giornalistica sulla mafia, i linguaggi comunicativi della pubblicità e della politica, i modi di rappresentazione e costruzione della realtà attraverso il mezzo televisivo, i temi della comunicazione pubblica in Italia, il sessismo. Svolge attività di formatrice sui temi della differenza di genere.

Per informazioni: info@cataniaperibambini.it

 

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