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Fuad che toccava le ali alle farfalle, da un libro al teatro

“Ciò che caratterizza Fuad e ne alimenta il dramma, è il candore, il tocco lieve delle sue dita abili a catturare le farfalle senza sciupare loro le ali, in contrasto con la crudeltà e la pesantezza di un presente di orrori”. Così Lina Maria Ugolini parla della protagonista del suo libro Fuad delle farfalle e del monologo teatrale Fuad che toccava le ali alle farfalle che, dopo il grande successo ottenuto a Ragusa, arriva ora anche a Catania: al Piccolo Teatro della Città, sabato 17 marzo alle ore 21. Uno spettacolo attuale e di grande poesia che la scrittrice Ugolini ha scritto collocando la storia tra i due fortunati romanzi editi da Splen, “Jamil e la nuvola” e “Fuad delle farfalle”.

fuad1Lo spettacolo, presentato dalla Compagnia G.O.D.O.T di Ragusa, è diretto da Vittorio Bonaccorso ed interpretato magistralmente da Federica Guglielmino e da 7 giovanissime attrici tra i 14 e i 17 anni. La musica delle ballate è del maestro Pietro Cavalieri. Progetto e costumi di Federica Bisegna.

“Ho scritto questo monologo – spiega la scrittrice – che precede la scrittura del romanzo Fuad delle farfalle per lavorare, ricorrendo al rilievo gestuale della parola scenica, sul personaggio di una ragazza egiziana in cerca della madre creduta morta, colpevole nell’innocenza di un attentato organizzato dal padre e dai cugini complici degli estremisti islamici”.

“La scrittura – continua Lina Maria Ugolini – ricorrendo alla poesia, assume il segno tangibile di una metafora che giova a svelare il senso più profondo e impalpabile della femminilità. Ogni farfalla nasce da una metamorfosi segreta come il cambiamento che conduce ogni bambina a scoprirsi donna. Nella società araba ciò comporta l’accettazione di una condizione di sudditanza nei confronti del potere maschile, ciò che invece Fuad proclama è il bisogno di poter vivere lo slancio più vero della libertà, godere in un privato incanto della fragranza emanata dai gelsomini. Basilare in questo testo, come in ogni pagina per il teatro, è la conduzione dello spazio, dilatato dalla coralità di una lingua poetica che si fa voce nel vento, la voce di una madre che cerca la propria figlia, la voce di una figlia che insegue in quel vento le sue misteriose farfalle, uno spazio che alla fine di un percorso di narrazione ed evocazione di un passato che brucia ancora, si dissolve nell’erranza di Fuad nel deserto, spazio vuoto e nell’immaginario colmo di tutto, luogo dell’interiorità e dell’incerto che  conduce questa creatura delicatissima a trovare la certezza di un riscatto”.

Lo spettacolo è adatto anche ai bambini dagli 8 anni in su.
Prenotazioni: 095.447603 – 345.9714318
info: 339.324452 – 338.492069 – info@compagniagodot.it

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