parco dei bivi

Il favoloso Parco dei Bivi, per affrontare la realtà giocando

A tutti i bambini che, in modi diversi, hanno attraversato la mia vita, per tutto l’amore che hanno generato

E’ questa la dedica che Mirella Mancuso, maestra catanese con una Laurea in Psicologia, fa nel suo libro Il favoloso Parco dei Bivi (appena pubblicato dalla catanese Villaggio Maori) con le illustrazioni di Pietro D’Alessandro.

scimmiaNon un semplice libro per bambini ma una vera e propria esperienza di lettura, gioco, colori ed emozioni che verrà presentata, il 21 febbraio, alle ore 19 presso il Gatto Blu (Sala Hàrpago, Via Vittorio Emanuele II, 67 Catania), durante una serata- avventura all’interno di un percorso interattivo con l’autrice e l’illustratore e la collaborazione di Giuseppe Lazzaro Danzuso, Serena Maiorana, Erica Donzella e Gino Astorina.
Un libro di favole che presenta tante peculiarità, a partire dall’essere un proprio un libro in cui le storie non hanno un finale unico ma si sviluppano in tante direzioni.

 

 

parco dei bivi“La sua struttura articolata – si legge nella post fazione per i grandi – permette di scegliere tra le numerose diramazioni e i finali alternativi, e di giocare quindi a ri-costruire ogni storia in modi diversi. Inoltre contiene tante illustrazioni da colorare, per personalizzarlo e renderlo unico: scegliere come sviluppare e colorare la storia rende le piccole lettrici e i piccoli lettori in qualche modo autori del libro stesso, attivando il loro interesse e rendendo la lettura un’attività dinamica e creativa”.
Inoltre, per quanto riguarda la stampa sono stati utilizzati speciali accorgimenti (impaginazione, colore della carta, caratteri e spaziature) per facilitare la lettura e rendere il libro piacevole anche a chi ha specifiche difficoltà. Il motivo più importante per cui questo libro è speciale, è il fatto che ogni storia affronta un tema attuale di particolare pregnanza, anche se in forma di favola. Questa raccolta può essere offerta a bambini e bambine come un qualsiasi libro di favole da leggere per il puro gusto di divertirsi, ma può anche costituire uno spunto e uno strumento, per genitori, insegnanti ed educatori in genere, per affrontare ed elaborare insieme ai propri piccoli tematiche attuali (e in alcuni casi anche molto delicate) che, in un’età così precoce, richiedono una particolare attenzione.

Si va da Albertina Cavallina per parlare delle differenze di genere a Nicoletta Fochetta dedicato al tema dei migranti; da Celestino Babbuino sul bullismo nella forma agita a Fiorella Paperella sull’Handicap e l’inclusione, fino a Martino Cagnolino sul bullismo nella forma dell’esclusione sociale e a Gioacchino Ermellino sulle famiglie omogenitoriali.

nicoletta forchetta“A qualcuno – si legge sempre nella postfazione – potrebbe sembrare inopportuno affrontare certi temi con bambini e bambine così piccoli. Capita infatti di pensare che i nostri cuccioli vadano protetti dalle brutture del mondo, e che di «certe cose» è meglio non parlare. Una tale concezione però non tiene conto che anche loro vivono immersi nella realtà, guardano la tivù, conoscono i social network, sono circondati in ogni luogo e in ogni momento da immagini e messaggi che veicolano significati tutt’altro che neutri. E soprattutto bambini e bambine guardano, ascoltano e prendono a modello gli adulti. Sarebbe dunque impossibile, oltre che ingiusto, isolarli dal mondo circostante”.
“Compito degli adulti – sottolinea l’autrice – è invece quello di affiancare i piccoli, aiutarli a elaborare la realtà offrendo diverse chiavi di lettura e diverse prospettive di osservazione; di stimolarne inoltre il pensiero critico, la capacità di confronto e di scelta. Questo è il modo migliore per far crescere bambine e bambini consapevoli, attenti, critici e liberi da preconcetti”.

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